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Comunicato stampa CP SSR.CORSI - Due format dell'intrattenimento RSI sotto la lente del Consiglio del pubblico
“Cronache della Svizzera italiana: l’info radio si conferma un punto di forza del servizio pubblico”
IL CONCORSO E' CHIUSO - Invito alla candidatura per la cooptazione di un membro del Consiglio del pubblico della CORSI
Informativa del Consiglio del pubblico CORSI: mancata copertura RSI ballottaggio Consiglio degli Stati
Il Consiglio del pubblico: intervento di Raffaella Adobati Bondolfi, presidente del Consiglio del pubblico CORSI, Assemblea dei soci CORSI 2019
09
Giu 2017
Giu 2017
Il futuro del servizio pubblico: il "modello" SRG SSR è ancora attuale?
Nel corso degli ultimi 90 anni circa, la SSR quale associazione mantello ha conosciuto alcune riforme fondamentali delle proprie strutture. Ciò le ha consentito di adeguarsi alle trasformazioni tecniche e sociali nel frattempo intervenute.L'ultima grande riforma delle strutture è stata realizzata tra il 2008 e il 2010 e ha portato all'organizzazione ancora oggi in essere. Attualmente, all'interno della SSR, è in corso un progetto volto a valutare se gli obiettivi perseguiti dalla riforma e formalizzati nel 2009 sono stati effettivamente raggiunti.
05
Giu 2017
Giu 2017
Il pubblico è il nuovo volto della RSI
La RSI lancia il suo nuovo slogan “la tua storia” e sono gli spettatori e gli ascoltatori i suoi testimonal.Nuovi annunci, nuove sigle, nuovo slogan. È una nuova RSI quella che si è rivolta al pubblico questo lunedì 5 giugno, quando alle sette di mattina gli spettatori e gli ascoltatori si sono sintonizzati sui programmi della Radiotelevisione Svizzera di lingua italiana.
#RSI
28
Mag 2017
Mag 2017
La globalizzazione è buona o cattiva?
Martedì 6 giugno dalle 18:00, presso il Centro di Studi Bancari di Vezia, si svolgerà la serata "La globalizzazione è buona o cattiva?". Interverranno: Giuliano Bonoli (Università di Losanna), Alberto Mingardi (Istituto Bruno Leoni), Amalia Mirante (SUPSI e USI) Luca Ricolfi (Università di Torino). La serata sarà moderata da Lino Terlizzi (editorialista del Corriere del Ticino).