"Le trasformazioni necessarie non devono sacrificare l’essenza stessa del servizio pubblico: il legame con i territori e la pluralità culturale"
Il Palazzo dei Congressi di Lugano ha ospitato, sabato 9 maggio, l'Assemblea generale ordinaria della SSR Svizzera italiana CORSI. L’appuntamento era di particolare rilevanza, a seguito della votazione dello scorso 8 marzo e del chiaro respingimento dell’iniziativa “200 franchi bastano!”.
All'evento hanno partecipato oltre 200 persone fra socie e scoi e ospiti provenienti da realtà politiche, dal mondo culturale, sportivo e sociale, confermando l’interesse della società civile e della popolazione al tema del servizio pubblico radiotelevisivo soprattutto di fronte alle importanti sfide che lo attendono.
Il bilancio di una campagna vincente
Durante i lavori, la Vicepresidente Pelin Kandemir Bordoli e Natalia Ferrara (membro del Comitato del Consiglio regionale) hanno presentato un’analisi della campagna informativa legata alla votazione. È emerso come la grande mobilitazione e il lavoro di approfondimento abbiano accresciuto la consapevolezza dei cittadini sul valore del servizio pubblico e sul funzionamento dell’Azienda.
Inoltre, l'Assemblea ha espletato i propri compiti statutari, approvando i conti dell’esercizio 2025 e il Rapporto di attività della Cooperativa che ha dimostrato l’operato della SSR.CORSI in un anno cruciale prima della votazione. I presenti hanno preso infine conoscenza del costante lavoro svolto dal Consiglio del pubblico.
La trasformazione aziendale e il progetto Enavant
Momento cruciale dei lavori assembleari è stato lo spazio riservato ai vertici della SSR e della RSI. Il focus è stato rivolto al processo di trasformazione Enavant SRG SSR, un percorso delicato che mira a trovare un equilibrio tra sostenibilità economica e innovazione. Il Presidente Jean-Michel Cina ha illustrato le prossime tappe della trasformazione, sottolineando che, nonostante il ridimensionamento del budget, l’obiettivo resta la prossimità con il pubblico e una ripartizione solidale e federalista delle risorse tra le regioni.
Il Direttore RSI Mario Timbal ha dal canto suo evidenziato come il voto chiuda una fase e ne apra una nuova, "più difficile", focalizzata sulla transizione digitale e sulla necessità di riallacciare il dialogo con chi ancora dubita del servizio pubblico.
Difendere l’identità regionale
La Presidente della SSR.CORSI, Giovanna Masoni Brenni, ha richiamato l’attenzione sulla necessità che il cambiamento non sacrifichi i pilastri fondanti del servizio pubblico: l’autonomia editoriale delle regioni, il federalismo e la centralità della lingua italiana devono rimanere valori da difendere e che non devono andare persi. "È fondamentale che venga preservato il ruolo della RSI come parte vitale della coesione del Paese", ha dichiarato.
L'Assemblea si è conclusa con un dibattito animato, in cui diversi soci hanno ribadito l'importanza di mantenere il forte radicamento territoriale e il pluralismo che garantiscono il consenso del servizio pubblico nel tempo.
A cura del Segretariato SSR.CORSI