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Locarno Film Festival: tra partenariati istituzionali e mediatici

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27 Luglio 2026
Intervista a Raphaël Brunschwig

Ad agosto tornerà uno degli appuntamenti culturali più importanti e riconosciuti in Svizzera ma non solo: il Locarno Film Festival. Anche per l’edizione 2026, il festival promette di trasformare Locarno in un punto d’incontro internazionale per il cinema, accogliendo registi, attori, professionisti del settore e migliaia di spettatori provenienti da tutto il mondo. Un evento che nel corso degli anni ha saputo consolidare il proprio prestigio grazie alla qualità della proposta culturale, ma anche grazie a una rete di collaborazioni e sostegni fondamentali per garantirne continuità e crescita.

Per capire cosa dovrà aspettarsi il pubblico dalla prossima edizione e quale ruolo abbiano i partenariati istituzionali e mediatici per il funzionamento del festival, abbiamo intervistato Raphaël Brunschwig, CEO del Locarno Film Festival.

Cosa dovrà aspettarsi il pubblico dall’edizione 2026 del Locarno Film Festival? Ci saranno novità o elementi particolari che caratterizzeranno questa edizione?

Il pubblico potrà aspettarsi un’edizione che conferma l’ambizione internazionale del Locarno Film Festival tra ricerca artistica, nuove voci del cinema mondiale e appuntamenti capaci di coinvolgere un pubblico ampio e trasversale. L’edizione 2026 sarà inoltre caratterizzata da una forte attenzione all’esperienza culturale complessiva del Festival: non solo proiezioni, ma anche incontri, dibatti, formazione e occasioni di confronto tra creativi, professionisti e spettatori. In questo senso, Locarno continua a distinguersi come luogo in cui il cinema viene vissuto come esperienza condivisa e come strumento di dialogo, anche tra realtà e persone che se non fosse per un evento come il nostro festival non si incontrerebbero.

Manifestazioni culturali di questa portata vivono anche grazie a una rete di partenariati pubblici e privati: quanto sono importanti queste collaborazioni per garantire il futuro del festival? 

In una fase in cui le risorse destinate alla cultura sono sotto pressione, la qualità e la continuità dei partenariati sono decisive. Il Festival vive grazie a un equilibrio tra sostegno pubblico, partner privati, fondazioni e ricavi propri. Questo modello ci permette di programmare nel tempo, innovare e, soprattutto, tutelare l’indipendenza artistica. Per noi una partnership non è soltanto un contributo finanziario: è una relazione fondata sulla fiducia e sulla condivisione di una responsabilità culturale e pubblica. È su questa base che vogliamo affrontare l’ottantesimo anniversario e gli anni successivi.

Negli scorsi mesi il Comitato e la Direzione del Locarno Film Festival si erano espressi pubblicamente a sostegno del servizio pubblico radiotelevisivo durante il dibattito sull’iniziativa “200 franchi bastano!” in votazione lo scorso 8 marzo: perché avete ritenuto importante difendere realtà come la SSR e quanto conta, per un festival internazionale come Locarno, poter contare sulla visibilità, sulla copertura e sul sostegno culturale garantiti dal servizio pubblico radiotelevisivo?

Il nostro sostegno nasceva anzitutto dalla convinzione che un servizio pubblico forte sia essenziale per la pluralità culturale, linguistica e democratica della Svizzera. La SSR permette a realtà, territori e comunità diverse di conoscersi e di riconoscersi in uno spazio comune. Per Locarno è naturalmente anche un partner importante, ma il punto centrale è più ampio: senza un servizio pubblico capace di raccontare la cultura in tutte le regioni del Paese, l’accesso si restringe e l’ecosistema culturale svizzero nel suo insieme si indebolisce.

Il pubblico del Locarno Film Festival è da sempre molto eterogeneo e internazionale: che tipo di partecipazione vi aspettate quest’anno e quanto conta il rapporto con il pubblico per l’identità stessa del festival?

Abbiamo una base di pubblico molto fedele, proveniente da tutte le regioni linguistiche della Svizzera, alla quale si affianca la comunità internazionale dei professionisti riunita da Locarno Pro. Ma un festival non può vivere soltanto della fedeltà di chi già lo conosce. Ogni anno lavoriamo per rinnovare e ampliare il nostro pubblico, attraverso Locarno Kids, la Locarno Factory, il lavoro sui cortometraggi e una comunicazione capace di raggiungere generazioni diverse. I risultati sono concreti: circa un quinto del pubblico è composto ogni anno da persone che arrivano a Locarno per la prima volta. 

Per noi è essenziale restare un festival pubblico, aperto e popolare nel senso più nobile del termine. Accanto alla componente professionale, il cuore del Festival resta l’incontro tra il cinema e il pubblico. Per questo ci impegniamo a mantenere i prezzi il più possibile accessibili e a offrire esperienze diverse: dalle sale alla Piazza Grande, dai programmi per le nuove generazioni alla Rotonda e agli incontri con autrici e autori.

 

A cura del Segretariato SSR.CORSI

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