Dall’11 giugno prenderanno il via i Mondiali di calcio 2026, uno degli appuntamenti sportivi più attesi e seguiti a livello globale. Un evento capace di coinvolgere milioni di tifosi e che rappresenta anche una sfida importante dal punto di vista televisivo e mediatico. Come per ogni grande evento, la SRG SSR garantirà un’ampia copertura del torneo e anche la RSI si prepara a seguire da vicino la competizione con un palinsesto dedicato. Per capire cosa aspetta il pubblico della Svizzera italiana abbiamo intervistato Romano Ammann, Produttore e Capo Progetto RSI per i Mondiali FIFA 2026.
Quale palinsesto ha previsto la RSI per seguire questi Mondiali e quali saranno gli appuntamenti principali per il pubblico tenuto conto anche dei problemi legati al fuso orario con Canada, Messico e Stati Uniti?
La RSI ha predisposto un'ampia copertura dedicata ai Mondiali, con un palinsesto strutturato per offrire al pubblico della Svizzera italiana un'esperienza completa, nonostante l’impegnativa sfida legata al fuso orario.
Su RSI LA2, la giornata calcistica inizierà con "Gollywood", una trasmissione di 30 minuti condotta da Elias Bernasconi, che ripercorrerà i momenti salienti del giorno precedente, offrirà approfondimenti sui 48 paesi partecipanti al torneo e tanto altro. Seguiranno le dirette delle partite, ciascuna accompagnata dal cosiddetto salotto serale. Questo sarà moderato da Giacomo Moccetti, affiancato da ospiti come Valon Behrami e Nicolò Casolini, e offrirà analisi, interviste esclusive e collegamenti in diretta, con un'attenzione particolare alla Nazionale svizzera. Nonostante le problematiche legate ai fusi orari, la RSI garantirà la copertura di tutte le partite, con le dirette che proseguiranno per tutta la notte, permettendo agli appassionati di seguire ogni incontro, anche quelli che si svolgeranno nelle ore più tarde o all'alba in Svizzera.
Sul fronte radiofonico, sarà garantita la diretta delle partite della Nazionale svizzera e della finalissima, oltre a un'ampia copertura negli appuntamenti informativi quotidiani. La redazione digitale assicurerà notizie, aggiornamenti, curiosità e risultati tramite un sito speciale dedicato ai Mondiali - dove si potranno vedere tutte le partite in streaming- e attraverso i nostri profili social.
Inoltre, la trasmissione "La tribù del calcio", in onda dall'8 giugno al 17 luglio su Rete Uno e RSI LA2, dal lunedì al venerdì dalle 09:10 alle 10:00, darà voce ai tifosi di diverse nazionalità residenti nella Svizzera italiana, favorendo l'incontro tra culture e celebrando il calcio come rito collettivo.
Qual è la complessità dell’apparato organizzativo per garantire la copertura di questo grande evento e come sono organizzati gli inviati fra Comano e l’America?
La gestione della copertura dei Mondiali FIFA 2026 presenta una notevole complessità, principalmente a causa della distanza geografica e delle conseguenti differenze di orario tra la Svizzera e le sedi del torneo. Il nostro Team di inviati seguirà la Nazionale svizzera nel ritiro di San Diego, coprendo tutte le attività correlate; pertanto, l'interazione quotidiana tra il personale sul posto e la sede di Comano sarà cruciale per lo sviluppo di idee e la realizzazione di contenuti per i vari programmi dedicati al Mondiale e per le testate informative, coordinando TV, radio e digitale. Inoltre, a partire dagli ottavi di finale, i cronisti RSI commenteranno tutte le partite direttamente sul posto, cosa che richiederà un adeguato supporto tecnologico e logistico. Per ottimizzare le risorse e garantire una copertura completa, i Dipartimenti Sport e Informazione si avvarranno anche dei corrispondenti d'oltreoceano, coinvolgendoli con collegamenti e servizi. In sintesi, Comano fungerà da centro nevralgico per la produzione, la regia e la gestione della maggior parte dei contenuti, coordinando il lavoro degli inviati e integrando i loro contributi per una copertura completa ed efficiente.
Cosa avete preparato per distinguere la copertura RSI di questo torneo e cosa deve aspettarsi il pubblico da casa?
Per distinguere la copertura RSI e soddisfare il pubblico, abbiamo preparato un'offerta ricca e variegata. Oltre a garantire la diretta di tutte le 104 partite, l'obiettivo è fornire informazioni puntuali, approfondimenti, analisi complete e curiosità, accontentando sia gli appassionati sfegatati che gli utenti meno interessati. Tra le novità spiccano la trasmissione "Gollywood" e una gestione degli studi pre e post-partita più incentrata sulla discussione con gli ospiti. Inoltre, rispetto all'Europeo 2024, sono cambiati il commentatore e il giornalista per le interviste della Nazionale svizzera: Andrea Mangia e Gianluca Pusterla faranno il loro esordio con la Nazionale in un grande evento.
Quanto conta, dal punto di vista dell’audience e dell’interesse mediatico, il percorso della Svizzera nel Mondiale?
Il percorso della Svizzera nel Mondiale è di cruciale importanza sia per l'audience che per l'interesse mediatico. Il successo sportivo, infatti, coinvolge tutti: calciatori, addetti ai lavori, tifosi e persino il semplice cittadino poco appassionato di calcio, contagiando l'intera società. Il proseguimento della nostra Nazionale nel torneo garantirebbe un seguito di pubblico molto significativo, legato non solo alla squadra elvetica, ma anche all'interesse generale per la competizione. La Nazionale svizzera è sempre molto seguita, sia in amichevole che durante le fasi finali dei grandi eventi continentali o planetari. Man mano che i turni vengono superati, la febbre sale e si percepisce un attaccamento viscerale, che contribuisce in modo determinante all'interesse per tutto ciò che ruota attorno all’evento stesso.
In che modo eventi come i Mondiali rappresentano ancora oggi un momento centrale per emittenti di servizio pubblico?
Eventi come i Mondiali di calcio conservano tutt'oggi un ruolo centrale e insostituibile per le emittenti di servizio pubblico, per diverse ragioni che vanno oltre la semplice trasmissione sportiva. Innanzitutto, i Mondiali sono un fenomeno di aggregazione sociale e nazionale. Il successo sportivo contagia tutti, e le emittenti di servizio pubblico hanno il mandato di unire la comunità e riflettere l'identità nazionale. La copertura di un evento che genera un legame profondo e un seguito di pubblico molto importante permette loro di adempiere a questa funzione, offrendo un punto di riferimento comune e un'esperienza condivisa a milioni di persone. In secondo luogo, questi eventi offrono un'opportunità unica per dimostrare la qualità e la completezza del servizio pubblico. La RSI, ad esempio, si impegna a garantire la diretta di tutte le partite, fornendo informazioni e contributi televisivi, radiofonici e multimediali. Questo livello di copertura sottolinea il valore aggiunto del servizio pubblico. Infine, i Mondiali permettono alle emittenti di servizio pubblico di innovare e diversificare l'offerta. L'introduzione di programmi e la diversificazione dell’offerta, mostrano la volontà di evolvere e proporre contenuti freschi e coinvolgenti. La capacità di integrare TV, radio e digitale garantisce una copertura a 360 gradi, raggiungendo il pubblico attraverso diverse piattaforme.
A cura del Segretariato SSR.CORSI